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Emergenza punteruolo rosso: cultura e colture in pericolo.

Due alberi di antica civiltà in pericolo di morte: l’ulivo e la Palma, patrimonio del mondo mediterraneo.

Video MediasetPoco più di un anno fa, con un gruppo di amici sensibili alla devastazione esponenziale in corso delle palme storiche monumentali nel nostro territorio, in particolare tra Bordighera e Sanremo, organizzammo in urgenza a Bordighera una conferenza pubblica battezzata « Sarà la Città delle Palme ». Era il 7 Maggio 2014. L’occasione era stata la scoperta « casuale » di una proposta che era stata presentata alcuni mesi prima – dicembre 2013- da Michel Ferry, ricercatore dell’ INRA (Istituto nazionale della ricerca agronomica francese), al Sindaco di Bordighera. Tale proposta consisteva nella possibilità di una dimostrazione gratuita di una strategia di lotta integrata, che includeva l’uso dell’endoterapia, su circa 1500 palme urbane, della specie più attaccata dal punteruolo rosso , la phoenix canariensis. Questo progetto passò sotto silenzio. Ignorato da tutti. Migliaia di palme avrebbero potuto essere protette e salvate. Abbiamo compreso subito che si trattava di un’opportunità di enorme interesse, che avrebbe potuto unirsi, non sostituirsi, a proposte già apparentemente lanciate da altri esperti locali. L’idea era di fare di Bordighera, sede del secondo palmeto storico in Europa, dopo quello spagnolo di Elche, un polo di ricerche e di sperimentazione, ma sopratutto di dimostrazione di un piano di lotta operativa per mettere fine alla devastazione dell’insetto. La soluzione messa a punto dall’ Istituto Nazionale per la Ricerca Agronomica francese (INRA) è stata autorizzata dal Ministero per l’agricoltura in Francia a partire da Marzo 2014. In seguito all’autorizzazione, la soluzione è stata accolta nel quadro di una procedura d’urgenza in Spagna. Nonostante quest’ultima procedura come quella di un’autorizzazione permanente si riferisca attualmente, nel quadro della Direttiva europea sui prodotti fitosanitari, a una pratica molto semplice e di rapida esecuzione, nessuna richiesta di autorizzazione è stata ad oggi presentata in Italia. Poiché il punteruolo rosso non conosce confini, l’iniziativa è aperta a tutti i paesi del bacino mediterraneo. Oltre alle palme, le minacce attuali riguardano numerose altre specie patrimonio, di cui in prima linea l’ulivo.